Tuesday, November 9, 2010

Posters De Pokemon Shiney

Mississippi blues #2

( continua )

Bastano pochi blocchi per scendere all’inferno e i quartieri residenziali si trasformano in quartieri fatiscenti dove miseria e degrado balzano subito all’occhio. Sono gli all black blocks dove si vive con poco ed il rap ha sostituito il blues. Quando passi con la macchina provi un certo disagio, ti senti osservato, quasi minacciato con gli sguardi. Forse è solo una sensazione o la coda di paglia di noi bianchi ma è meglio stare in campana quando si sconfina. E’ una città nera Memphis, interessante anche se non bella e oggi un po’ depressa ma se si esce dalla città sulla highway # 69 che va a sud vi imbatterete nella gigantesca scritta (e magione) di Graceland. Che è da vedere comunque perché Elvis è Elvis. Ultimo simbolo di un Tennessee che diventa Mississippi, di who becomes a rock 'n' roll blues. If you follow the 61 and you're at the right time or in early October you will find a warm and wonderful festival, the King Biscuit Blues Festival is a feast for the eyes, ears, brain and palate. Less for the arteries. For Helena, Arkansas a small town just across the great river, is staged every year a festival of American blues of the most famous and renowned. We are people from all over the world and for three days this city today brought to its knees by the crisis but a crucial time commercial hub of the cotton production is filled with colorful audiences of all colors, ages and walks of life in search of the blues, entertainment and soul-food restaurant. Picturesque is an understatement but l’Arkansas Heritage&Blues Festival, così si chiama oggi, sa offrire uno grande scenario musicale proprio in mezzo al nulla di una regione povera e dimenticata. Quest’anno le teste di serie si chiamavano B.B King, Dr.John e Taj Mahal ma altrettanti chicche sono stati i set di Paul Thorn, una rivelazione per me che non conoscevo questo rocker, il rovente chitarrista Smokin’Joe Kubeck con il cantante Bnois King, quei simpatici tamarri southern rockers dei Kentucky Headhunters, il potente e sanguigno Michael Burks e la signorile Marcia Ball pianista di classe alle prese con un band da leccarsi i baffi.
Ma il Mississippi non è solo Delta, ci sono cittadine deliziose e amene come Natchez al confine con la Louisiana, una piccola New Orleans French Quarter architecture that exudes all the charm and 'elegance of the South was a port city and trading center for cotton, but around its port on the River grew a secondary cities, the Natchez under-the- Hill, one of the most turbulent, dangerous and turbulent throughout the Mississippi, which attracted gamblers, thieves, prostitutes and Maneschi of all kinds. I have in mind Willy De Ville walking through its streets and in fact our favorite Soulman after leaving New Orleans took home farm with horses, or rather not too far from here in the hilly and wooded area that extends to the east.
In the northernmost part of Mississippi are colline, boschi e blues.
Oxford, ridente cittadina sede della famosa Ole Miss, una delle storiche università pubbliche degli Stati Uniti dove nel 1962 dopo diciotto mesi tra dispute legali e politiche le autorità federali concessero il diritto a iscriversi a James Meredith, primo studente di colore, è popolata di studenti e pub dove la buona musica corre a fiumi. Al Larry’s Proud ci hanno suonato tutti, da Warren Zevon a Elvis Costello, dai più stagionati bluesmen ai Drive By Truckers e nel campus universitario il Blues Archiv ospita centinaia di registrazioni. A Oxford ci visse William Faulkner il che spiega la presenza di belle e comode librerie dove ci si può accomodare sulle poltrone e leggere quello che si vuole senza l’obbligo dell’acquisto. Ma Oxford è anche la sede della Fat Possum Records l’etichetta che ha tenuto a battesimo quel blues denominato Hill Country Blues che si è sviluppato in questa regione collinare, tra Oxford e Holly Springs. Un blues spartano, agro ed elettrico, molto ritmato e basato su pochi accordi, un blues ipnotico che ha avuto come antecedenti Mississippi Fred Mc Dowell e conseguenti J.R Burnside e Junior Kimbaugh ma che ha finito con l’influenzare anche i North Mississippi AllStars, Jon Spencer Blues Explosion, gli White Stripes e i Black Keys ovvero parte del miglior rock americano di oggi. E qui il cerchio si chiude ed il viaggio finisce.
Alla prossima.

Mauro Zambellini Ottobre 2010





(2 - continued)

0 comments:

Post a Comment